GRILLO E LA DECRESCITA FELICE DI SERGE LATOUCHE


Sembra che Grillo vada a ripescare Serge Latouche e la sua decrescita felice: e come no. Che fa, propone l’eutanasia per i vecchietti, per i bambini con malattie genetiche e la pena di morte (per risparmiare sul mantenimento dei carcerati) per i delitti fino al furto incluso ? Come si faceva ancora in Francia nel 1789 (in Toscana la si è abolita nel 1786)?

E mi spiego.

Qualche mese fa mi ero preso la rogna di cercare di leggere qualcosa di Latouche e soprattutto dei suoi zelanti ammiratori: poi, visto un relativo calmarsi della moda, ho smesso di prendere appunti e scrivere osservazioni, su cui non mancava certo il materiale. Ma mi sembra di ricordarne un punto: che nelle dissertazioni di Latouche la Cina (intesa come entità statale, economica e culturale) pare essere una entità trascurabile, oppure confusa con l’India quale la sognava Gandhi. Per inciso un sogno, quello di Gandhi, ben diverso dalla realtà, anche se a inconsapevole rimorchio della propaganda politica USA essa India viene magnificata come una grandissima democrazia. Dove sembrano non essere ancora stati inventati i Consorzi agrari, pure.

Ma, chiuso l’inciso e lasciando perdere lo sciovinismo culturale di Latouche, quello che come metodo mi pare una grande scemenza è il non documentarsi sul problema di cui si propone la soluzione. Che così sembra tanto facile: e dagli a coltivare fregature ! E’ ovvio che di moltissimi sprechi se ne potrebbe fare a meno: per esempio rimando ad altri miei scritti sulla quantità di risorse sprecate per bere acqua minerale invece di quella (migliore) del rubinetto. Grazie, dalle multinazionali dell’alimentare, ai salvatori della Terra che se la prendono col cloro !

E personalmente, anche quando finanziariamente stavo non male, soldi in cretinerie cercavo di non spenderle.  Però, un X può anche fare benissimo (alle volte, non sempre, dipende se la rete fognaria ha già dentro l’acqua minima indispensabile) a evitare di tirare giù dieci litri d’acqua se ha fatto dieci millilitri di pipì, benissimo gli sciacquoni al risparmio, ma non è che l’acqua risparmiata da quel X a Roma vada a finire nel Sahel, accidenti ! Questo è pensiero magico, che con quella orribile cosa che si chiama “quantità” non ha nulla a che fare: funziona quanto può funzionare il cornetto rosso o altri riti meno dignitosi ma altrettanto inutili se non psicologicamente e soggettivamente per X e solo per lui.

Consolatorio è anche il credere che intenzioni buone bastino a assicurare l’efficacia delle azioni, senza bisogno di dedicare neanche un decimo di secondo al ragionamento, alla riflessione, al pensiero “lento” e critico. E’ questa la antidemocratica illusione (antidemocratica perché illusione) che mi fa incavolare.

Ora qualche numero: in Italia, nel 2013, per la sanità pubblica e privata assieme si è speso il 9% del PIL, Prodotto Interno Lordo: per quella pubblica circa il 7%.  Ossia, ogni cento euro nove se ne vanno in cure, medicine e affini, di cui sette tramite il Servizio Sanitario Nazionale. E  come efficienza ce la caviamo benissimo: negli USA la spesa totale per la sanità è il 17% del PIL e gli americani campano meno a lungo e peggio, come salute, di noi.

Ma il “welfare” in generale, sempre in Italia, circa il 27% del PIL e il 53, 6 % della spesa pubblica. L’istruzione si prende l’8,5 % del PIL. E tutti questi % sono troppo bassi rispetto a quanto si fa in altri paesi e soprattutto rispetto alle necessità. E tanto più rispetto all’inevitabile e giustificatissimo crescere delle esigenze. La Tecnica permette di trovare sistemi per allungare la durata della vita e migliorarne la qualità, non per opera di qualche bacchetta magica, ma per mezzo della ricerca e della sperimentazione: che costano ! Ci vogliono milioni di ore di lavoro di ottimi ricercatori (biologi, medici, chimici eccetera) per ottenere una singola molecola promettente da sperimentare per una data forma di cancro, per esempio.

E non è affatto vero che basterebbe fermarsi, non pretendere oltre i livelli attuali di salute e qualità di vita: i virus e i batteri non hanno letto Latouche, hanno invece la sfacciataggine di comportarsi come se avessero letto Darwin. Ossia, per esempio, se una popolazione di batteri ti crea un problema, non è che prendendo un antibiotico li si stermina tutti, ma proprio tutti: se ne ammazza una grandissima quantità, poi il tuo sistema immunitario ne ammazza altri riducendone il numero a livelli innocui. Per te. Perché è una selezione, non un annichilimento: qualcuno con caratteristiche biochimiche che lo rendono più resistente molto spesso sopravvive. Microscopicamente questo induce il formarsi di varianti resistenti a quell’antibiotico: e questo è un problemino a) che ammazza un gran numero di persone, numero di cui non ci rendiamo conto di quanto sia grande perché assai spesso sono anziani, malati per altri aspetti o comunque debilitati. E b) è un problema inevitabilmente sempre crescente: se non si inventassero nuovi antibiotici si tornerebbe ai tempi della Peste Nera o pressappoco.  

Sull’Alzheimer, che colpisce e ammazza gran numero di anziani, siamo ancora alla ricerca preliminare per capirne le cause, e questa ricerca impegna un gran numero di ricercatori in tutto il mondo: che fai, non li paghi ? Dove le trovi le risorse per questo e tanti altri problemi, dal risparmio ?

Un po’ sì, e il risparmio va fatto è giusto, indispensabile, meritorio eccetera, ma se andate a vedere le cifre e vi fate quattro conti (su supporto fisico, non a mente, se no si casca in illusioni percettive seccanti) vi accorgete che anche solo mantenere gli insufficienti livelli attuali senza creazione di risorse (e qui è quell’antipatica della Tecnica che osa rendersi indispensabile) è come credere di dissetare il Sahel usando al risparmio lo sciacquone di Roma. Non è religione: è qualcosa di precedente alla religione, un tentativo di capire (e influenzare) gli avvenimenti senza nessuno strumento intellettuale per capirli. Auguri !

L’alternativa alla creazione di risorse è lavarsi le mani: che vecchi, bambini e adulti con malattie che richiedono nuove cure crepino, anzi il prima possibile, così non c’è bisogno di crescita economica per finanziare queste pretese !

Come sosteneva parecchi anni fa un gruppo di accesi ambientalisti californiani, che proponeva l’abolizione della pediatria: tornando al livelli del 40 o 45 per cento di mortalità infantile ovviamente si sarebbe ridotto il bisogno di risorse e quindi la pressione sull’ambiente. “Logico”, sì, ma “giusto” ? E comunque “accettabile” no, visto che sono spariti tra gli insulti generali.

Non dico che Grillo voglia questo genere di soluzioni alla Hitler (quel cretino ne chiacchiera senza rendersi conto di quanto Hitler fosse inadeguato, vulgo coglione: ma Grillo, essendo felicemente ignorante di un bel po’ di cose (come la nostra e quindi anche sua generale fallibilità umana, che ci costringe a verificare se le belle idee che ci vengono in testa sono scemenze oppure no) non si rende conto che parlare di “decrescita felice” è come pretendere di scendere da un’auto  in piena corsa.

Io sono il primo a dire che direzione e velocità dell’auto vanno governate, o meglio governate da noi e non da quattro gatti coi soldi, e che altrimenti è assai probabile che si vada catastroficamente a sbattere: ma per farlo, per governare, occorre farsi un sacrosanto mazzo a studiare per capire innanzitutto che accidenti è un’auto. E ci vuole pure la matematica, la chimica e tante altre noiosissime cose: altrimenti, limitati a dire divertenti puttanate senza pretese diverse dall’essere divertenti puttanate.

Ora, il buon Latouche (e Grillo che lo prende sul serio), a mio parere (e ripeto a mio parere ) sembra volere ignorare parecchie cose fastidiose, non divertenti: come l’influenza enorme (rispetto alle nostre comuni esigenze) della casualità, poi il cosiddetto problema del male, poi ancora la questione della coscienza e quindi della responsabilità. E altro. I bambini non diventano autistici per colpa dei vaccini, ma perché i processi chimici biologici necessari, indispensabili per la vita e per la crescita non sono affatto a prova di errore, perché la natura non è a prova di errore, anzi proprio sulla casualità è basata (agli effetti pratici, senza sconfinare nella teologia e nella metafisica) : idem per il cancro e per tutta una serie di altri problemi.

Quindi i produttori di vaccini non hanno colpe riguardo all’autismo, come le mamme possessive non hanno colpe rispetto alla schizofrenia (altra ciarlatanata) dei figli. Idem per tutta una serie di problemi. Anche per la delinquenza, di tutti i generi, è una pia e comoda illusione che la colpa sia (o sia tutta) di qualcuno o qualcosa, compresa “la società” alquanto vagamente definita (visto che la delinquenza esiste anche al di fuori dello spazio fisico e temporale del capitalismo).

E allora che fai dei delinquenti, li ammazzi o cerchi di risolvere almeno parzialmente il problema in altro modo, senza liberalizzare possesso e commercio di armi e permettere la giustizia e l’ingiustizia private ? Ma tenere i condannati in carcere costa. E rieducarli o tentare di farlo (e capire come) costa, costa, e ancora, costa.

Le risorse sono necessarie, sono indispensabili e insufficienti ai nostri bisogni attuali: quindi bisogna crearle. Necessità di tutti, e quindi anche della sinistra, sono il comprendere come utilizzarle bene, ma anche il comprendere come crearle. Un nostro antenato, Homo ergaster, ha capito come farsi un chopper, una pietra scheggiata da tenere in mano utilissima in tante situazioni, e se ne è accontentato per ben un milione di anni, pare. Fino a che non si è capito come fare di meglio, cioè creare utilità. Tanti, ma tanti anni fa, ormai.

Ma pensano davvero Latouche e Grillo che il resto del mondo stia proprio a sentirli, ignorando bellamente le debolezze metodologiche delle asserzioni profetiche, loro o altrui ? Hitler a un dato momento aveva dalla sua certamente tutti i fessi, quasi tutti gli ingenui e la massima parte delle vittime della nostra naturale (ripeto naturale, purtroppo) tendenza a sentirci meglio dentro a un sistema gerarchico. Ma questo non ha impedito (faccio un esempio facile da verificare) agli inglesi di ridicolizzarlo, e agli Alleati tutti assieme di farlo a polpette. Grillo è uomo di spettacolo: e per lo spettacolo Latouche va bene, ma per cose serie no.