A SUD DI BORDEAUX, IN UNA ZONA PAESISTICAMENTE ED ENOGASTRONOMICAMENTE INTERESSANTE, SI TROVA IL RESIDUO DI UNA CHIESA DELL'INIZIO DEL SECOLO XII, CHE CONSERVA BELLISSIMI AFFRESCHI E SCULTURE POLICROME (COME IN ANTICO SEMPRE ERA). 

PAESAGGIO: E' STRAORDINARIO PER LA PRESENZA DI IMMENSE DUNE DI SABBIA CHIARISSIMA,DI CUI LA  ALTA E' QUELLA DI PILAT, 114 METRI SUL MARE (CHE E' IMMEDIATAMENTE SOTTO) E LUNGA CIRCA 3,5 KM.  AVVERTENZA: SU VARI CARTELLI E MAPPE IL NOME E' STATO MODERNAMENTE, PER ELEGANZA, TRASFOMATO IN "DUNE DE PYLA". BELLE SPIAGGE, LAGHI COSTIERI E GRANDI PINETE.

ENOGASTRONOMIA: LASCIANDO DA PARTE I VINI DI BORDEAUX, SIAMO SUL BACINO DI ARCACHON, GRANDE ZONA DI ALLEVAMENTO DI OSTRICHE (COSTANO POCHISSIMO, PURE: UN PASTO PER DUE CON VINO IN BOTTIGLIA, OSTRICHE IN ABBONDANZA E DESSERT, € 33).


LA CHIESA: COSTRUITA FORSE SU UNA PRECEDENTE CHIESA ROMANICA, NEI PROGETTI DOVEVA ESSERE ASSAI IMPORTANTE. LA REALIZZAZIONE DEVE ESSERE DURATA PARECCHI ANNI, A GIUDICARE DA CERTI CAMBIAMENTI STILISTICI IN CORSO D'OPERA. MA LO SPOSTAMENTO DELLE DUNE HA BLOCCATO IL DRENAGGIO DELLE ACQUE, IL CHE, AGGIUNTO ALL'USO DI UNA PIETRA COMUNISSIMA NELLE REGIONE MA POCO RESISTENTE, HA CAUSATO LA PROGRESSIVA ROVINA DELL'EDIFICIO.

RESTA IN PIEDI IL "CLOCHER-PORCHE", CIOE' IL CAMPANILE CHE A PIANO TERRA COSTITUISCE UN ANDRONE CON UN GRANDE PORTALE, SORMONTATO DA UNA TEORIA DI STATUE E DA UNA LUNETTA AFFRESCATA.



 







LE FOTOGRAFIE NON SONO PERFETTE, DATO IL DIVIETO DI SCATTARLE ALL'INTERNO PER LA DELICATEZZA DEI COLORI DELLA POLICROMIA.

   

  L'ACCESSO NON E' LIBERO: NELLE ADIACENZE C'E' UN PICCOLO MUSEO CON GLI ORARI DELLE VISITE GUIDATE. CREDO CHE COMUNQUE IN ALTA STAGIONE CERCANDO "MIMIZAN PRIEURE'" SU INTERNET SI TROVINO FACILMENTE GLI ORARI.

SECONDO ME, SE SI E' INTERESSATI ALL'ARTE DI QUEL PERIODO, VALE LA PENA: DAL VERO E' ANCORA MEGLIO.